Scendendo le scale, sulla destra, prima dell’ingresso in cripta si trova il monumento funebre di Margherita di Durazzo considerato uno dei maggiori gioielli artistici del duomo. L'opera è dello scultore Antonio Baboccio da Piperno, insieme al suo collaboratore Alessio de Vico. La struttura è gotica ed è composta da quattro statue raffiguranti le virtù teologali, la Fede, la Fortezza, la Prudenza e la Regalità. Sui due lati lunghi è raffigurata la regina nelle sue funzioni regali attorniata dalle damigelle di corte e nella veste di terziaria francescana insieme alle altre suore. Sulla parete di fronte è sistemato il monumento funebre dell'arcivescovo Domenico Guadalupi, morto nel 1878 opera dello scultore Gerardo Balestrieri. L'opera è ricca di riferimenti alla cultura neoclassica. Accanto al monumento, sulla parete esterna del coro sono stati rinvenuti durante i restauri del 1931 un frammento di affresco eseguito probabilmente nel XV secolo. Nell’affresco compare sulla sinistra un personaggio non identificato, mentre la parte maggiore del frammento è occupata da una scena animata da pellegrini e soldati. In essa alcuni hanno voluto leggere un episodio dei miracoli di San Giacomo.