Sempre sulla parete sinistra, si trova il monumento funebre dell'arcivescovo Bartolomeo D’Aprano morto nel 1414. Il monumento, sorretto da una coppia di leoni accucciati. La statua del defunto, raffigurato in abito pontificale, è distesa sul coperchio. Sul lato settentrionale del transetto, nei pressi della sacrestia, è collocato il monumento funebre dell'arcivescovo Niccolo Piscicelli (1471), composto da tre statue cariatidi (virtù) che reggono una cassa scolpita con bassorilievi, chiusa dalla statua del defunto giacente secondo uno schema che contiene ancora rimembranze tardogotiche. L'autore fu il maestro lombardo Jacopo della Pila, come risulta da un documento pubblicato dal Filangieri nel secolo scorso.

Proseguendo attraverso la porta, si giunge alla sacrestia la cui costruzione fu iniziata per volontà dell’Arcivescovo Girolamo Seripando e nel 1563, dopo la sua morte, portata a termine dal suo successore Gaspare Cervantes(1564-68).Sulla parete orientale, si trova l'altare di Sant'Anna. Di grande importanza è il dipinto che raffigura L'apparizione della Vergine con il Bambino e sant'Anna a sant'Antonio, attribuita al Mattia Preti.

VERSO LA SACRESTIA