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PIANO PASTORALE - AGENDA DIOCESANA 2012/2013

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"Famiglia, vivi e trasmetti la fede!".

Presentazione di S.E. Monsignor Luigi Moretti. Piano Pastorale e Agenda Diocesana 2012 2013 versione testuale

«Solo una comunità accogliente e dialogante può trovare le vie per instaurare rapporti di amicizia e offrire risposte alla sete di Dio che è presente nel cuore di ogni uomo [...].
La parrocchia - Chiesa che vive tra le case degli uomini - continua a essere il luogo fondamentale per la comunicazione del Vangelo, la formazione della coscienza credente» e l'accompagnamento delle famiglie nelle tappe fondamentali e nei passaggi significativi della vita.
In una logica cristiana la fecondità generativa non è una dimensione legata solo alla fisicità, ma anche e soprattutto al sentirsi educatori e responsabili nei confronti di chi è generato, trasmettendo oltre alla vita anche valori e fede.
La vita e la fede si coltivano in un vissuto che le ricerca, le conferma, le rigenera, le ripensa creativamente, le potenzia, le impreziosisce, le rende appassionate e appassionanti. E ciò avviene quando ci si prende cura dell'altro, accordandogli tempo nella tenerezza, nell'ascolto e nella condivisione.
I cammini catechetici e la complessiva azione educativa della comunità devono sempre più rendere evidente l'intreccio tra il dare la vita e il consegnare la fede, aiutando i genitori a prendere consapevolezza della loro partecipazione all'opera creatrice di Dio. Ogni vero educatore è paragonabile alla figura dell'artista che sa trarre dalla materia grezza l'opera d'arte. Generare non è un fatto estemporaneo, una parentesi legata all'atto generativo in sé e per sé, ma acquista senso, spessore e significato in una continuità creativa che si prolunga nel tempo senza mai finire...

lettera di S.E. MONS. LUIGI MORETTI

agenda pastorale 2012/2013

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DIRETTORIO DIOCESANO

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DIRETTORIO DIOCESANO PER LA CELEBRAZIONE DEI SACRAMENTI

La celebrazione liturgica non è semplice commemorazione, ma "memoriale", cioè grazia pasquale resa presente e donata "qui e ora" a quanti vi partecipano. Pertanto, nessuna celebrazione può essere improvvisata: la serietà della preparazione di tutte le sue componenti garantisce uno svolgimento pio e sereno, edificante e fruttuoso. Nella celebrazione dei Sacramenti, si seguano fedelmente i libri liturgici (CJC can. 846, par. 1), senza riduzioni né aggiunte, senza indulgere né alla fretta né alla pomposità. Stravolgere  i riti è atto di infedeltà alla Chiesa e abuso autoritario, ma è anche mancanza di rispetto verso i fedeli, i quali hanno diritto a partecipare a celebrazioni autenticamente ecclesiali e non a riti discutibili.

 

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